Nuovi protocolli vaccinali nel cane

La medicina veterinaria compie continui passi avanti, ormai una pratica comune e routinaria come la vaccinazione dei nostri cani inizia a diventare sempre più articolata e personalizzata secondo le specifiche esigenze di ogni animale.

La WSAVA (Associazione mondiale dei medici veterinari per piccoli animali) ha da poco pubblicato le nuove linee guida sulle vaccinazioni del cane e del gatto, gli studi su cui si basano questi nuovi protocolli dimostrano che ogni paziente necessita di un piano vaccinale personalizzato e che questo piano può variare di anno in anno in base allo stato immunitario e allo stile di vita del cane rendendo ancora più importante questo tipo di profilassi.

Fino a poco tempo fa i nostri cani venivano sottoposti tutti allo stesso protocollo vaccinale, ora le cose sono cambiate, la valutazione annuale del titolo anticorpale, pratica un tempo quasi non considerata ora è caldamente consigliata in quanto consente di personalizzare l’intervento vaccinale in modo da evitare inutili somministrazioni di vaccino qualora il paziente risulti già sufficientemente coperto.

La valutazione del titolo anticorpale e la conseguente scelta del più appropriato approccio vaccinale diventano quindi sempre più un investimento sulla salute del nostro amico non umano.

La nostra struttura segue le indicazioni fornite dalle più recenti linee guida per la vaccinazione del cane e del gatto, in occasione delle visite per le profilassi annuali i medici potranno illustrarvi il miglior piano vaccinale per il vostro cane.


Principali patologie oggetto di vaccinazione nel cane

Parvovirosi

La parvovirosi canina, una delle più gravi malattie infettive del cane, si manifesta come una gravissima gastroenterite, esordisce improvvisamente con vomito e diarrea spesso emorragica. Il cucciolo presenta sempre una notevole diminuzione dei globuli bianchi. Se non trattata tempestivamente in terapia intensiva può portare rapidamente a morte il cucciolo. L’unica protezione è la vaccinazione.

Cimurro

Il cimurro è una malattia molto contagiosa, spesso fatale. Colpisce inizialmente l’apparto respiratorio e digerente dando, in un secondo momento, sintomi neurologici, raramente i cani colpiti sopravvivono all’infezione per questo la vaccinazione ricopre un ruolo fondamentale nella sua prevenzione

Epatite infettiva

L’epatite infettiva colpisce il fegato con forme acute o iperacute che possono causare la morte del cane in tempi anche brevi, i soggetti che sopravvivono alla malattia possono divenire portatori e diffondere il virus ad altri cani.

Leptospirosi

La leptospirosi è una malattia batterica sostenuta da differenti sierotipi di Leptospira. Viene trasmessa per via diretta da animali malati ad animali sani o per via indiretta tramite l’ingestione di acqua o altro materiale infetto. I roditori sono i principali diffusori della patologia eliminando con le urine i batteri responsabili. Può manifestarsi nel cane con sintomatologia differente a seconda del sierotipo interessato: gastroenterite emorragica, ittero, insufficienza renale acuta, anemia. È UNA ZOONOSI, Può QUINDI ESSERE TRASMESSA DAGLI ANIMALI ALL’UOMO. La profilassi vaccinale è il mezzo di prevenzione più importante.

Parainfluenza

La parainfluenza (o bronchite infettiva o tosse dei canili) è una patologia respiratoria sostenuta da svariati agenti patogeni tra cui Bordetella bronchiseptica e Adenovirus tipo 2. È molto contagiosa e si manifesta con tosse secca ed insistente.

Rabbia

La Rabbia è una malattia ZOONOTICA (può essere trasmessa dagli animali all'uomo) virale, gravissima e incurabile. Viene trasmessa tramite il morso, per contatto di una ferita con la saliva o l’urina di animali infetti o consumandone le carni (se per esempio il cane libero in un bosco trova la carcassa di un animale selvatico infetto). Attualmente (gennaio 2017) l’Italia è considerato paese indenne quindi la vaccinazione non è obbligatoria, lo diventa solo se si desidera portare il proprio cane all’estero. Essendo una patologia gravissima e con un alto indice di mortalità anche nell’uomo le ULSS pongono estrema attenzione su questa malattia.